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Un
mutuo si caratterizza intanto per il tipo di tasso, distinguendo
tasso fisso, tasso variabile, tasso misto e durata. Tenuto conto
che la somma delle rate del mutuo in un anno devono al più
essere pari al 30% del reddito del richiedente, fissato
l’importo del mutuo e delle rate la durata risulta
naturalmente dipendente dal reddito.
La durata di un mutuo, intesa come il numero di anni
necessari ad estinguere il mutuo varia tipicamente da 5 anni
fino a raggiungere i 30 anni. Per quanto riguarda il tasso,
ovvero l’interesse da corrispondere sul capitale erogato,
questo è ottenuto come somma di un indice di riferimento più
una maggiorazione, nota come spread. Se il tasso
è fisso, questo rimane costante e prestabilito per
l’intera durata del mutuo, in particolare l’indice a cui
fare riferimento è l’ EURIS, pertanto il tasso è
ottenuto come somma dell’indice EURIS relativo alla durata del
mutuo concordato, maggiorato delle spread applicato
dall’emittente. Se il tasso è variabile, gli interessi
tendono a variare a seconda dell’andamento dei mercati, in
particolare ci si riferisce all’indice EURIBOR
tipicamente relativo a 6 mesi, il tasso effettivo va poi
maggiorato dello spread applicato dall’emittente. Per quanto
riguarda i mutui a tasso misto questi permettono di
passare, con regole prestabilite da un tasso fisso a un tasso
variabile e viceversa.
Oltre al capitale da restituire e agli interessi, nelle rate
sono inglobate anche spese varie di cui conviene rendersene
conto, essenzialmente: spese per la istruttoria, per la perizia,
per il notaio, spese assicurative. L’istruttoria è
l’insieme delle procedure che consente all’emittente di
esplicare gli accertamenti sulle garanzie di solvibilità, le
spese relative sono tipicamente trattenute all’inizio della
stipula. Le spese di perizia sono quelle che servono per fare
esaminare il valore dell’immobile da ipotecare da un tecnico
di fiducia dell’emittente. Il notaio è la figura necessaria
alla sottoscrizione formale del contratto di mutuo, le spese
assicurative tutelano invece l’immobile e quindi l’ipoteca
da eventuali calamità, tipicamente incendi. L’indice che
tiene conto oltre che degli interessi anche delle spese varie e
quindi consente di farsi una idea del costo reale del
finanziamento è il TAEG, tasso effettivo globale.
Parametro altrettanto importante in un mutuo è la penale di
estinzione anticipata, ovvero il costo che occorre sostenere
qualora si decida di estinguere il mutuo prima della naturale
scadenza, tipicamente assume come valore il 2-5% dell’importo
residuo. Tuttavia in seguito all'approvazione del DL 7/2007 (Bersani
Bis) la penale di estinzione anticipata è stata abolita.
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