|
Aprire un conto corrente
è in genere gratuito, invece il suo mantenimento è a pagamento e
dipende dall’utilizzo fatto del conto stesso. Il pagamento per il
mantenimento del conto corrente può riguardare un canone,
oltre alle commissioni e spese per l’esecuzione dei vari servizi
possibili. Tipicamente la prima voce ingloba buona parte della
seconda nei conti correnti destinati ad essere utilizzati molto, ad
esempio quelli destinati per i professionisti, in tal caso il canone
copre a forfait le spese per un certo numero di operazioni
eseguibili. Viceversa la prima voce è molto ridotta se non nulla,
rispetto alla seconda, per conti correnti destinati ad essere
utilizzati sparodicamente, ad esempio quelli destinati per i
pensionati.
Tutti i conti correnti
sono comunque soggetti all’imposta di bollo, attualmente
pari a circa 35 euro annui. E’ importate poi dire che la banca
utilizza il denaro depositato per fornire servizi finanziari a
terzi, pur assicurandoti sempre la loro piena disponibilità,
pertanto tipicamente ti offre una retribuzione sulle somme
depositate; il tasso attivo. Il tasso attivo è da intendersi
annuale e a lordo della ritenuta fiscale attualmente fissata al 27%,
pertanto un conto corrente a tasso attivo del 1.5% corrisponde a un
tasso effettivo, al netto della ritenuta fiscale del 1.1% circa.
Oltre al canone mensile, le spese di scrittura e le commissioni
associate alle varie operazioni, occorre tenere in conto altre voci
di potenziale costo; tasso debitore e commissione di massimo
scoperto. Entrambe le voci entrano in gioco qualora si vada in rosso
sul conto corrente, ovvero qualora il saldo risulti negativo. Il tasso
debitore è la percentuale riferita non all’anno come il tasso
attivo, ma al trimestre, che la banca ti addebita sul saldo
negativo. La commissione di massimo scoperto è la
percentuale che la banca ti addebito sul massimo saldo negativo
avuto nel trimestre di riferimento. La banca inoltre può concedere
al proprio cliente il cosiddetto fido bancario di un
determinato importo. In questa eventualità il tasso debitore e la
commissione di massimo scoperto si applicano solo al saldo negativo
eccedente il fido concesso, entro il fido si applicano interessi
debitori ridotti.
Segue un esempio
delle principali condizioni economiche di un conto corrente.
Generali:
Canone mensile: 5,00
euro
Numero di operazioni gratuite: 30/trimestre
Spese di estinzione: zero
Interessi:
Tasso attivo: 1,5%
Tasso debitore: 10%
Commissione di massimo scoperto: 0.80%
Carte di pagamento:
Costo annuale
bancomat: zero
Costo annuale carta di credito: 32,00 euro
Commissione prelievo bancomat: zero
Operazioni:
Spese per invio
estratto conto cartaceo: 1,00 euro
Spese per libretto assegni: 1,52 euro
Spese di scrittura in filiale: 1.52 euro
Commissione per bonifici disposti tramite sportello: 1,52
euro
Commissione per bonifici disposti tramite Internet: zero
Commissione
Utenze/RID: zero
|