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Generalità Condizioni economiche Sicurezza Carte prepagate

La carta di credito è uno strumento di pagamento intanto comodo e versatile, ma anche sicuro, sia nell' uso nei negozi convenzionali sia su quelli online, a patto che si rispettino poche regole di comportamento.
In effetti la legge tutela ampliamente il titolare della carta di credito
ed in caso di utilizzo fraudolento della stessa, questi ha diritto al rimborso da parte dell’ente che l’ha emessa, che a sua volta può rivalersi sull'eventuale venditore.

Nel caso di furto oppure di smarrimento della carta, un eventuale uso truffaldino della stessa limita la responsabilità del titolare ad un massimo di 150 euro. Nello specifico, occorre immediatamente segnalare l'avvenuta mancanza di possesso della carta al numero verde della banca emittente, che provvederà al blocco istantaneo della stessa, oltre alla fornitura di un codice da riportare sulla denuncia obbligatoria da presentare alle autorità competenti. Copia di tale denuncia deve essere inviata entro 48 ore dalla segnalazione telefonica alla banca, magari tramite fax e quindi tramite lettera raccomandata a/r. L'istante di blocco della carta è fondamentale, infatti prima che avvenga è possibile un uso truffaldino con responsabilità del titolare fino a 150 euro, ulteriori ed eventuali importi dovranno essere stornati. Dopo il blocco della carta è invece esclusa qualsiasi responsabilità del titolare. In effetti il valore massimo di responsabilità prima del blocco costituisce una raccomandazione dell'Unione europea (EU 489/97) comunque ampliamente applicato, conviene a riguardo verificare se l'applicazione riguarda anche l'emittente della propria carta di credito.

Nel caso invece che un truffatore venga in possesso dei dati della carta di credito, a prescindere dalla modalità con cui è riuscito nell'intento, la legge tutela il titolare in maniera ancora più ampia.
Infatti qualora avvengano addebiti non riconosciuti, è facoltà del titolare richiedere ed ottenere lo storno dei relativi importi tramite una contestazione nota come chargeback. In effetti occorre segnalare, tramite apposito modulo, alla propria banca le transazioni truffaldine entro un certo tempo, normalmente 15 giorni, dalla ricezione dell'estratto conto mensile.
Lo storno degli addebiti avviene con le stesse modalità anche qualora questi sono superiori al dovuto, oppure quando non diano luogo all'emissione del bene oppure al servizio acquistato entro 30 giorni dalla transazione.
In particolare l'articolo 56 del codice del consumo (DL 206/2005) stabilisce che gli addebiti non riconosciuti vanno riaccreditati a spese dell'emittente che può rivalersi sull'eventuale esercente.

Alla difesa passiva offerta dalla legge occorre difendersi personalmente anche attivamente, evitando con norme di buon senso comportamenti a rischio, a titolo di esempio:

1) Controllare periodicamente l'estratto conto della propria carta di credito, per la ricerca di eventuali addebiti non riconosciuti o errati;

2) Non rispondere ad eventuali email o sms richiedenti i dati della carta di credito, nessuna banca lo farebbe. Spesso i truffatori creano siti trappola uguali a quello della propria banca per impossessarsi dei dati (phishing);

3) Non perdere di vista la carta di credito quando la si consegna al negoziante, se è un malintenzionato potrebbe carpirne i dati;

4) Per acquisti online verificare l’esistenza reale del venditore, che sia conosciuto e che riporti tutti i dati per essere eventualmente identificato. Inoltre considerare soltanto siti protetti da sistemi di sicurezza internazionali, quelli cioè con indirizzo web che comincia per https e con la figura del lucchetto in basso a destra;

5) Distruggere adeguatamente, se non conservati al sicuro, i documenti che riportano i dati della carta di credito, il truffatore potrebbe venirne in possesso.

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