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Generalità Condizioni economiche Carte prepagate

La carta di credito è uno strumento di pagamento connesso al conto corrente bancario che permette di acquistare beni e servizi nei luoghi convenzionati, anche su internet, senza esborso di contante ma mediante addebito diretto sul conto corrente associato, inoltre tale addebito risulta posticipato rispetto alla data di acquisto secondo tempi predefiniti. Quindi il termine credito, si riferisce al fatto che la banca concede appunto un credito, un prestito, da rimborsare poi in un secondo momento. Naturalmente la carta di credito può esplicitare le funzioni suddette, nonché il prelevamento di denaro dagli ATM (distributori automatici bancari), anche all’estero, in tutto il mondo. Inoltre pur appoggiandosi in ogni caso al conto corrente, può essere emessa oltre che dalla banca in cui si intrattiene il conto corrente stesso, anche da società finanziarie terze.

L’addebito sul conto corrente se avviene in un'unica soluzione si dice a saldo, questa è la caratteristica delle carte di credito classiche, le carte di credito revolving, invece, si differenziano per il rimborso del credito, che può essere anche tramite rate mensili, di importo fisso predefinito oppure di importo percentuale rispetto all’acquisto eseguito, ad esempio il rimborso del 10% ogni mese per 10 mesi. Naturalmente la funzione revolving costituisce un prestito concesso dalla banca e come tale è sicuramente affetto da interessi e commissioni prestabilite.

Fisicamente una carta di credito si presenta come una scheda di plastica dotata di chip contenente le informazioni del titolare, inoltre sul lato anteriore è impresso un numero di 16 cifre insieme al nome e cognome del titolare e il mese e l’anno di scadenza. La prima cifra del numero impresso denota il circuito a cui la carta si appoggia: 3 denota il circuito Diners Club o American Express, 4 Visa, 5 Mastercard, 6 Discover Card. Le altre cifre del numero di carta tengono conto della banca emittente e del conto corrente di appoggio.
Sul retro è impresso il cosiddetto codice CVV; un codice di controllo a tre cifre, che viene spesso richiesto nelle transazioni via internet, per meglio assicurarsi sul possesso della carta di credito impiegata.

Si evidenzia inoltre, che il titolare della carta di credito può trovarsi, talvolta, nella condizione di richiedere alla Banca emittente uno storno, ovvero il riaccredito di un pagamento eseguito, l'operazione è anche nota come chargeback. La procedura è legittima qualora il titolare della carta non riconosce interamente o in parte una transazione eseguita oppure non riceve la merce o il servizio pagato ma anche qualora questi è differente da quanto dichiarato.

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