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La
carta di credito è uno strumento di pagamento, connesso
al conto corrente bancario, che permette di acquistare beni e
servizi nei luoghi convenzionati, anche su internet, senza
esborso di contante ma mediante addebito diretto sul conto
corrente associato. Tale addebito non è contemporaneo
all'acquisto ma posticipato di un certo periodo, tipicamente entro
il mese successivo. La
carta di credito può essere resa disponibile dalla banca in cui si
intrattiene il rapporto di conto corrente, oppure da società
finanziarie terze, indipendenti dalla propria banca. La
carta di credito inoltre consente ulteriori operazioni, come il
prelievo di contanti presso gli sportelli ATM in tutto il mondo. A
tal riguardo, per i prelievi in ambito nazionale, conviene usare la
carta bancomat in quanto a differenza del prelievo con carta di
credito è normalmente gratuito e comunque di costo inferiore. Le
carte di credito si distinguono in quelle a saldo, e in
quelle revolving. Le prime comportano che l'addebito sul
conto corrente avvenga in un unica soluzione. Le seconde comportano
invece, che l'addebito venga ripartito in più rate mensili. Una
terza categorie di carte è la option che a richiesta, tipicamente
online, consentono di pagare quanto acquistato a saldo oppure con la
funzione revolving.
Naturalmente la funzione
revolving costituisce un prestito concesso dalla banca al
cliente e come
tale è soggetto ad interessi e commissioni
prestabilite.
Fisicamente
una carta di credito si presenta come una tessera plastificata dotata di chip, sulla parta anteriore sono impressi il nome del titolare,
la data di scadenza, ed un numero di 16 cifre. La prima
cifra del numero impresso denota il circuito di appartenza; 3 denota il circuito Diners Club o American Express, 4
Visa, 5 Mastercard, 6 Discover Card. Le altre cifre del numero di
carta tengono conto della banca emittente e del conto corrente di
appoggio. Sul retro è impresso il cosiddetto
codice CVV; un codice di controllo a tre cifre, che viene spesso
richiesto nelle transazioni via internet, per meglio assicurarsi
sul possesso della carta di credito impiegata.
Si evidenzia inoltre, che il titolare della carta di credito può
trovarsi, talvolta, nella condizione di richiedere alla Banca
emittente uno storno, ovvero il riaccredito di un pagamento
eseguito, l'operazione è anche nota come chargeback. La
procedura è legittima qualora il titolare della carta non riconosce
interamente o in parte una transazione eseguita oppure non riceve la
merce o il servizio pagato ma anche qualora questi è differente da
quanto stabilito. Questa possibilità è quella che maggiormente
garantisce la sicurezza del mezzo di pagamento.
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