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Generalità Condizioni economiche Sicurezza Carte prepagate

Il costo di una carta di credito dipende innanzitutto dal canone annuo di mantenimento della stessa, ma anche dalle spese legate al suo uso; come l'invio dell'estratto conto periodico, l'acquisto di carburante, il prelievo di contante agli sportelli automatici, e la maggiorazione se l'uso della stessa avviene in paesi extra-UE. 
Per la carta revolving occorre aggiungere anche il tasso di interesse debitore applicato sugli acquisti. A tal riguardo occorre fare riferimento all'indice sintetico di costo, ISC (o al TAEG), che esprime infatti la percentuale onnicomprensiva del tasso di interesse debitore applicato, più significativo del TAN, tasso annuo nominale, che esprime il tasso di interesso al netto di commissioni.

Oltre i costi altro fattore economico importante è il platfond, ovverosia il limite di spesa massima mensile concesso dalla banca. Per le carte classiche tale importo è contenuto in media nei 1600 euro, a completa discrezione della banca, è possibile richiedere platfond maggiori, accompagnati da un inevitabile aumento del canone annuale.

Per la scelta di una carta di credito, intanto, è bene ricordare che non necessariamente occorre scegliere quella fornita dalla propria banca, ma eventualmente quella fornita da società finanziarie terze, in quest'ultimo caso l'addebito è fatto comunque sul proprio conto corrente a mezzo di un RID, cioè come una domiciliazione di utenza.
La scelta migliore è conseguente al confronto delle varie offerte tenuto conto dei parametri sopra esposti; canone, spese accessorie, platfond e per le revolving sopratutto l' ISC.

E' bene inoltre accertarsi che la carta di credito scelta aderisca alla raccomandazione EU 489/97 che prevede, in caso di furto oppure perdita, di vedersi addebitati eventualmente dall'uso illecito, non più di 150 euro, ciò prima della denuncia alla banca, successivamente nulla più. E' evidente quindi che è fondamentale segnalare il prima possibile il furto oppure la perdita della carta di credito alla propria banca, telefonicamente e mediante lettera raccomandata a/r.

Resta invece facoltà del cliente contestare, se possedente ancora la carta, eventuali addebiti non riconosciuti mediante la procedura di chargeback, discussa in altra pagina.

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