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Ogni azione, costituendo una parte della società corrispondente, attribuisce all'investitore
un insieme
di diritti di natura amministrativa, quale ad esempio il diritto
di voto alle assemblee, e di natura patrimoniale, quale ad
esempio il diritto agli utili raggiunti dalla società. A
seconda della tipologia di diritti amministrativi e patrimoniali
è possibile distinguere le azioni nelle tipologie seguenti.
Le
azioni ordinarie sono quelle che garantiscono maggiormente i
diritti di tipo amministrativo dell'investitore, quindi questo ha
possibilità di voto nelle assemblee ordinarie, ove si si nominano
oppure revocano gli amministratori, si vota il bilancio, vengono
deliberati eventuali dividendi.
Tuttavia dette azioni sono le meno tutelate dal punto di vista
patrimoniale. In effetti le azioni di questa tipologia non offrono
garanzie sulla disponibilità di dividendi, potendo la società
decidere di non distribuirli nonostante la presenza di utili.
Inoltre la politica di restituzione del capitale è la meno
prioritaria, infatti è previsto dapprima il rimborso dei possessori
delle altre tipologie di azioni. In caso di aumento di capitale,
ossia di immissione sul mercato di ulteriori azioni, gli investitori
hanno la possibilità di acquistarle a un prezzo prestabilito
comunque inferiore a quello di mercato (diritto di opzione).
Le
azioni di risparmio non danno diritto di voto, tuttavia sono
caratterizzate dai massimi diritti patrimoniali. In effetti qualora
la società registri un utile, è obbligata a distribuire agli
azionisti un dividendo pari ad almeno il 5 % del valore delle azioni
da loro possedute. E in ogni caso superiore di 2 punti percentuali
sull'eventuale dividendo di azioni ordinarie.
Le azioni di questa tipologia hanno priorità massima nella
restituzione del capitale agli azionisti. Per le caratteristiche
evidenziate, le azioni di risparmio sono quelle che meglio si adattano
al piccolo risparmiatore, che ha maggiore interesse nel ritorno
economico dell'investimento, piuttosto che di partecipare
attivamente all’attività societaria.
Le
azioni privilegiate attribuiscono agli investitori un
importanza media tra quelle ordinarie e quelle di risparmio sia
nell'ambito patrimoniale che in quello amministrativo.
In effetti il diritto di voto è esercitabile soltanto per le
assemblee straordinarie, in queste si può ad esempio decidere
riguardo le modifiche allo statuto, all'eventuale nomina di
liquidatori ed emissione di obbligazioni. Il valore dei dividendi
eventualmente distribuiti tende ad essere maggiorato rispetto a
quelli delle azioni ordinarie, e la priorità di rimborso del
capitale è intermedia tra gli azionisti ordinari e di risparmio.
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