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Le
carte di credito prepagate, note anche come ricaricabili,
costituiscono in effetti carte di debito e non di credito, in quanto
l'addebito delle spese avviene simultaneamente all'acquisto e quindi
solo se è disponibile al momento il relativo importo.
In altri termini operano come le ricaricabili dei cellulari, si
carica una somma di denaro e si utilizza la carta finché le spese
sono inferiori al credito residuo, oltre è necessario ricaricarla
con le modalità previste.
Nel corso degli ultimi anni il mercato delle carte prepagate è
cresciuto notevolmente, soprattutto in Italia e per una serie di
motivi, prima di tutto per la possibilità di essere emesse anche
senza possedere un conto corrente e intestabili anche a persone non
ancora maggiorenni. Invece, per quanto riguarda la sicurezza, questa
è sicuramente non maggiore di quella offerta dalle comuni carte di
credito, nonostante l'importo prelevabile in modo fraudolento sia
limitato a quello caricato. Infatti le carte di credito tradizionali
sono particolarmente tutelate contro le frodi, ed eventuali addebiti
non riconosciuti possono essere efficacemente contestati e stornati
(art. 56 DL 206/2005). Le
carte prepagate, tipicamente a differenze della carte di credito,
non hanno un canone annuale di mantenimento. Sono previste però oltre a un costo di
emissione, commissioni per gli estratti conto cartacei, per i
prelievi e per le ricariche. Il costo delle ricariche varia a
seconda del canale utilizzato; tramite bonifico bancario, tramite
contanti allo sportello della banca emittente, tramite sportello
automatico, e online.
In ogni caso, segue che
un uso frequente può comportare costi non inferiori a quelli di un
canone medio di una carta di credito. Le
carte ricaricabili sono consigliate essenzialmente per accreditare
periodicamente denaro a familiari, oppure dipendenti, fuori sede. Si
consideri ad esempio il caso di uno studente che studia fuori dalla
provincia di residenza, anche all'estero, in tale eventualità il genitore ricarica la
carta dell'importo desiderato e il figlio può prelevare i contanti
immediatamente da uno sportello automatico.
Altro uso possibile è quello per acquisti online, quando non si
possiede già una carta di credito oppure quando l'uso della carta
ricaricabile può fare sentire il titolare più sicuro, tuttavia le
carte tradizionali, come già detto, sono di per se particolarmente
tutelate in tal senso. L'ultima
novità introdotta sul mercato sono le carte di conto corrente.
Si tratta di carte prepagate a cui è associato un codice IBAN,
pertanto possono assolvere anche alle funzioni di base di un conto
bancario, come l'accredito dello stipendio, la ricezione e
l'emissione di bonifici.
Questa soluzione può essere interessante per coloro che eseguono
solo operazioni basilari col conto corrente e hanno familiarità con
internet, in quanto spesso lo strumento è gestibile online al fine
di limitare i costi. Questi strumenti non hanno l'imposta di bollo
annuale, tuttavia essendo prodotti di moneta elettronica non sono
soggetti dal fondo di tutela dei depositi.
Resta inteso, che se si ha già un conto corrente è del tutto
inutile acquistare un prodotto di questo genere.
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